L’involucro edilizio ovvero ciò che confina gli spazi abitati rispetto all’ambiente esterno, è costituito da componenti opache e componenti vetrate. Le componenti opache (fondazioni/pareti esterne e tetto) rappresentano la maggior parte delle superfici che hanno uno scambio termico verso l’esterno.
Gli infissi, pur avendo di norma una superficie di gran lunga inferiore rispetto a quella delle componenti opache, rappresentano ben il 20-25% delle dispersioni termiche complessive di un edificio e quindi costituiscono una componente importante nel suo bilancio energetico. Le prestazioni energetiche degli infissi concorrono pertanto in misura rilevante a determinare il livello di efficienza energetica della costruzione e sono rappresentate dalla trasmittanza termica del serramento Uw (ne ho parlato nella “pillola di conoscenza” dedicata alla trasmittanza termica) ovvero dalla media ponderata dalla trasmittanza termica del telaio Uf e del vetro Ug e dal fattore solare del vetro detto anche fattore FS o fattore G ovvero dalla capacità di riflettere, assorbire e trasmettere, l’energia solare. Un vetro con fattore solare molto basso può evitare l’utilizzo di sistemi schermanti come ante oscuranti, tapparelle avvolgibili e frangisole.
Anche la canalina o profilo distanziatore tra le lastre ha la sua importanza perché la sua capacità di condurre calore incide sulle prestazioni energetiche complessive dell’infisso. In origine venivano utilizzati profili in alluminio, da qualche anno si utilizzano canaline cosiddette “a bordo caldo” in materiale plastico a bassa conduttività termica.
Dal momento che il vetro rappresenta la maggior parte della superficie dell’infisso, le sue prestazioni termiche sono importantissime. Nell’immagine vediamo rappresentata una vetrata basso emissiva con le varie componenti che la costituiscono.

Le prestazioni termiche di un buon vetro basso emissivo possono partire da una trasmittanza Ug pari ad 1,1 W/m2K (due vetri, una camera con riempimento di gas argon) fino ad arrivare a 0,5 W/m2K (tre vetri due dei quali con uno speciale trattamento su una delle facce, due camere con gas argon), mentre il fattore G dovrebbe essere compreso tra 20 e 40% .
Le prestazioni termiche di un buon serramento possono partire da un Uw pari a 1,35 W/m2K e possono arrivare fino a valori attorno a 0,7 W/m2K.
Ma al di la di tutto questo la posa in opera dell’infisso è l’elemento che determina alla fine la sua corretta funzionalità ed il rispetto delle sue prestazioni, và considerato infatti che un infisso di prestazioni medie ben posato, potrà offrire un risultato finale di gran lunga più prestazionale rispetto ad un infisso di prestazioni elevate posato male.
Fino a qualche anno fa i serramenti venivano installati mediante schiuma poliuretanica espansiva e viti di fissaggio. Oggi i sistemi di posa ad alte prestazioni come ad esempio posa clima o RAL prevedono l’uso di nastri espansivi costituiti da uno speciale materiale spugnoso che una volta srotolato viene applicato sul perimetro del telaio prima dell’inserimento nel foro e che successivamente alla posa, nel giro di poche ore aumenta il proprio volume saturando perfettamente tutti gli spazi tra il telaio ed il foro di posa (parete o falso telaio). Oltre ai nastri espansivi vengono utilizzati speciali nastri adesivi di tenuta all’aria e barriera vapore che vengono applicati tra l’estremità del telaio dell’infisso ed il falso telaio e che completano la sigillatura del nodo infisso/parete garantendo la prestazione termica ed acustica del foro.

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