L’impianto di Ventilazione Meccanica controllata o VMC ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più importante nella progettazione e nella realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica. I motivi sono semplici: un edificio ad alte prestazioni energetiche deve avere una buona tenuta all’aria, (di questa definizione ho parlato nella pillola di conoscenza n. 5) ciò significa una maggiore ermeticità e quindi un minore ricambio d’aria che invece viene favorito dalle perdite dell’involucro che normalmente sono presenti in una costruzione con una scarsa tenuta all’aria. La tenuta all’aria quindi, se da un lato permette di ridurre le perdite energetico, dall’altro può comportare l’innalzamento del livello di umidità relativa interna ed una scarsa qualità dell’aria a meno che non venga eseguita una corretta e costante ventilazione dei locali tramite l’apertura manuale delle finestre. Una corretta ventilazione dei locali diventa quindi estremamente importante e se teniamo conto della normativa in materia di ricambi d’aria, questi dovrebbero essere di almeno 0,5 volumi/ora ciò vale a dire che ogni ora metà del volume dell’aria interna dovrebbe essere ricambiata, il che corrisponde più o meno a un’apertura delle finestre per un intervallo di 10/15 minuti ogni ora. Questa operazione oltre alle evidenti difficoltà rappresentate dalla necessità di avere una presenza costante in casa per effettuare le aperture e le chiusure a cadenza fissa, costituisce una perdita di energia dovuto al fatto che nel periodo invernale l’abbassamento della temperatura dell’aria interna dovuto all’ingresso di arai esterna richiede l’impiego di energia per ristabilizzarla al livello ottimale che consenta di percepire una temperatura interna di circa 20°C, al contrario nella stagione estiva l’ingresso di aria calda esterna durante i ricambi, comporta l’impiego di energia per il raffrescamento .
L’impianto VMC consiste in due circuiti canalizzati (espulsione e immissione) collegati ad una macchina dotata di ventilatore e di scambiatore termico.

Questa soluzione offre 3 vantaggi molto importanti:
- Riduzione dell’umidità relativa: l’espulsione dell’aria interna avviene da bocchette di aspirazione posizionate nei locali più umidi come bagni e cucine, di conseguenza l’umidità viene espulsa assieme all’aria
- Qualità dell’aria: l’aria che viene immessa viene precedentemente filtrata
- Risparmio energetico: l’aria che viene espulsa passa attraverso uno scambiatore cedendo la temperatura all’aria entrante che quindi avrà una temperatura più prossima a quella dell’aria interna riducendo ed in alcuni casi evitando, l’impiego di energia per riscaldare o raffrescare l’aria interna.
E’ innegabile quindi che un impianto di VMC oltre a ridurre ulteriormente il consumo energetico di un edificio di elevate prestazioni migliora il benessere abitativo al suo interno.
In commercio esistono varie tipologie di impianti con scambiatore statico o dinamico ovvero dotato di una piccola pompa di calore interna che permette di deumidificare, raffrescare e riscaldare l’aria in ingresso.

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